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Apertura procedure di raffreddamento a Cargo Impianti Umbria

 
Le scriventi Segreterie Regionali in relazione alla Vostra informativa del 13 dicembre avente per oggetto l’avvio di una sperimentazione nell’impianto stazione di Terni in cui contestiamo quanto segue:

I tempi ristrettissimi di preavviso dell’avvio della sperimentazione;
Con gli attuali numeri delle consistenze PdM e TPC in Umbria difficilmente si riuscirà a coprire l’aumento del carico di lavoro previsto dall’avvio della sperimentazione;
Il notevole aumento dei tempi accessori/complementari (novità assoluta nel contesto nazionale) denotano un’interpretazione unilaterale degli stessi difficilmente collocabile nei contenuti dell’art. 28 CCNL AF Mobilità;
La nuova organizzazione del lavoro prevista impone un utilizzo demansionato del PdM quando in realtà il tutto poteva essere evitato utilizzando i TPC patentati A4 la cui utilità ora viene messa in dubbio;
Sussistono molteplici dubbi legati alla sicurezza e alla logistica: non esiste infatti indicazione precisa sui camminamenti, le insufficienti dotazioni delle radio trasmittenti indispensabili per la manovra ed è utile avere locali idonei come spogliatoi per il personale TPC;
Riteniamo sia imprescindibile prevedere un incontro tecnico tra le parti prima di avventurarsi in tale sperimentazione. Allo stesso tempo è bene ricordare che le scriventi non sono disponibili a derogare a nessun articolo contrattuale e che per quanto riguarda il lavoro svolto dai PdM nei tempi accessori/complementari tale attività è definibile normativamente ed economicamente solo ed esclusivamente come condotta continuativa (come previsto e definito al punto 2 del citato art. 28)

In aggiunta, in occasione del prossimo cambio orario, contestiamo il mancato rispetto dei contenuti del CCNL in materia dei Turni PdM e dei relativi accordi nazionali IVU sopratutto in relazione alle disponibilità in turno. Da ultimo denunciamo la rivisitazione dell’offerta commerciale artatamente modificata (senza reali esigenze commerciali-produttive) con il solo fine di giustificare future scelte aziendali tese solo ad un taglio lineare delle risorse di personale indipendentemente da concrete esigenze di mercato.
Per quanto sopra le scriventi OO.SS. dichiarano aperte le procedure di raffreddamento come previsto dalla Legge 146/90 e successive modifiche.

13/12/2013