Lettera a Noi Ferrovieri, per una rappresentanza democratica , indipendente ed equa.

Stare a tavola e  contemporaneamente sul menù ( come pietanza) lo abbiamo ritenuto sempre complesso quanto indispensabile sia per partecipare ai processi decisionali, sia per denunciarne i vizi ma soprattutto per limitare i cambiamenti in pejus, ben sapendo comunque che il meno peggio lungi dall’ essere una conquista ma consci che anche una concertazione non propriamente equa sia meglio per noi e i nostri associati dell’ assenza di concertazione e abbiamo sempre cercato nelle difficoltà di cogliere le opportunità al fine di mitigare e non rendere vani i nostri-Vostri sacrifici di rappresentanti-lavoratori che ci venivano di volta in volta richiesti e talvolta democraticamente imposti.

10/11/2015